Gli USA controllano la Corea del Nord da anni?

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Gli Stati Uniti si sono infiltrati nelle reti della Corea del Nord almeno dal 2010, e da anni praticano un’attività di spionaggio metodica sul paese asiatico. the-interview.png

Queste interecettazioni hanno spinto Barack Obama ad accusare apertamente la Corea del Nord di essere il mandante dell’attacco a Sony legato al film “The Interview” che per altro ha trasformato un film mediocre e che probabilmente sarebbe passato in sordina in un successo da 15 milioni in 4 giorni calcolando solo gli acquisti online.

Non consideriamo le  code chilometriche delle persone spinte da un sentimento di “sfida” a vedere il Film nei circuiti indipendenti (dopo che le grosse multisale lo avevano rifiutato).

È la rivista tedesca Der Spiegel a pubblicare queste rivelazioni, grazie ancora una volta ai documenti resi pubblici da Edward Snowden. Si comprende adesso perché Obama abbia rilasciato dichiarazioni tanto compromettenti, insieme alle nuove sanzioni contro la Corea del Nord. In passato gli USA non aveva mai accusato nessun paese di essere dietro a un cyberattacco.

Un articolo del New York Times spiega poi che la Corea del Nord negli ultimi 30 anni ha formato con attenzione squadre di hacker specializzati, che solo recentemente hanno mostrato le loro vere capacità. Eppure avrebbero compiuto un errore evidente, rendendo visibile il loro indirizzo IP. Alcuni osservatori sono tuttavia scettici e credono che sia coinvolto anche qualcun altro che stia creando un banale depistaggio.

Suscita curiosità inoltre il fatto che le spie statunitensi non abbiano saputo o voluto allertare Sony dell’attacco che stava subendo (da novembre 2013). “Quegli attacchi non sembravano insoliti”, si legge ancora sul NYT. “Solo in un secondo momento gli investigatori hanno capito che la Corea del Nord aveva rubato le credenziali di un amministratore di sistema Sony”. In altre parole gli agenti USA non hanno compreso subito la gravità della situazione.

f35Tra le altre informazioni contenute nei documenti pubblicati da Der Spiegel, poi, ci sarebbe la conferma che l’intelligence cinese ha rubato informazioni sul progetto degli F35 (aerei di cui si è parlato molto anche in Italia), usandoli poi per realizzare i propri Chengdu J-20 e Shenyang J-31. A riportarlo in questo caso è il Sidney Morning Herald. È la prima volta che un documento conferma questo furto d’informazioni, ma i sospetti circolavano già da tempo.

Contestualmente i documenti mostrano anche come la NSA riusciva a tracciare gli iPhone di Apple sfruttando una vulnerabilità risolta di recente. Era possibile infatti infettare gli iPhone passando dal computer usato per sincronizzarlo tramite iTunes. Oggi Apple ha risolto quella falla, ma i documenti evidenziano quanto la NSA l’abbia sfruttata diffusamente (magari sfruttando i loro contatti interni ad Apple stessa.)


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Autore dell'articolo: Admin

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