Cosa ha veramente visto Samantha Cristoforetti?

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Come spesso accade il noto  “urlo di stupore” lanciato da Samantha Cristoforetti nei minuti precedenti l’aggancio tra la sua navicella Soyuz e la Stazione spaziale internazionale pian piano è stato “dimenticato” dal popolo di Internet, La nostra Connazionale non aveva realmente visto niente di importante? o siamo forse di fronte all’ennesimo depistaggio?

Questo il video originale:

Al minuto 4.35 è possibile sentire la Cristoforetti che si stupisce di qualcosa che ha visto dall’oblò della Soyuz che si trovava alla sua destra. L’astronauta trentina sottolinea il tutto anche con un “Oh, my God!” (“Oh, mio Dio!”), subito prima che il comandante della navicella, il russo Anton Shkaplerov, la riprendesse dicendole: “Tiho, tiho, tiho” (“Calma, calma, calma”).

Cosa può aver stupito in questo modo un’astronauta addestrata per mantenere il “sangue freddo” davanti a tutti i problemi plausibili che possono accadere nello spazio?

Questa la sua dichiarazione:

“Non ero nemmeno minimamente preparata a quello che ho visto quando ci trovavamo a circa 30-40 metri (dall’ISS, ndr)”, ha spiegato la Cristoforetti dal suo account su Google+. “Mentre mi sono girata per guardare fuori, all’inizio ho guardato indietro e ho visto uno dei pannelli solari della nostra Soyuz. Poi i miei occhi hanno colto qualcosa nella visione periferica. E mentre mi sono girata lentamente, quando mi sono resa conto di ciò che stavo vedendo, sono stata sopraffatta da puro stupore e gioia: la Stazione spaziale era lì, ma non era solo una vista qualunque”.

“Gli enormi pannelli solari erano inondati da una fiammata di luce arancione, vivida, calda e quasi aliena”, ha proseguito l’astronauta trentina. “Non ho potuto fare a meno di esclamare qualcosa ad alta voce, che potete probabilmente ascoltare nelle registrazioni del nostro attracco, visto che a quel punto eravamo a microfono aperto con il Controllo Missione. Anton me lo ha ricordato e così ho cercato di contenere il mio stupore e tornare al monitoraggio dell’attracco. Quando ho sbirciato ancora più tardi, il bagliore arancione non c’era più”.

Si è trattato di semplice stupore o la Cristoforetti è stata “costretta” a minimizzare?

Si era parlato di problemi nell’attracco, un ipotesi che sembra davvero molto poco plausibile. In primo luogo né dalle immagini né dalle comunicazioni con il controllo missione emerge qualcosa che possa far pensare ad una difficoltà di qualche tipo: l’intera operazione si è svolta come da programma.
Per altro gli astronauti trascorrono un numero enorme di ore nel simulatore nel corso del loro addestramento, provando e riprovando ogni singola manovra e preparandosi ad affrontare qualsiasi possibile difficoltà che si possa presentare: un problema tale da suscitare un urlo di paura avrebbe dovuto essere talmente grande, immediato ed imprevisto che qualcosa, tra le immagini live e le comunicazioni a terra, sarebbe certamente emerso. E così non è stato.

Rimani quindi la seconda ipotesi considerata la più fantasiosa, un “avvistamento” che è possibile notare nel video a 1.18: un oggetto di dimensioni ridotte attraversa il quadrante in alto a destra durante l’aggancio. L’oggetto che si può vedere attraversare per qualche secondo lo spazio alle spalle della Soyuz è effettivamente un UFO, anche solo nel senso che si tratta di un oggetto volante non identificato qualunque sia la sua natura!

Da Armstrong e Aldrin durante la prima missione dell’Apollo 11 sulla Luna ed altre missioni Apollo, alle missioni Phobos 1 e Phobos 2 che misteriosamente sparirono nello spazio: esistono addirittura dialoghi tra gli astronauti e la base terrestre che parlano di strani avvistamenti UFO ed anche di “velivoli” che seguivano le navicelle umane.
E che dire delle innumerevoli foto ed addirittura filmati che vengono sempre e sistematicamente liquidati come riflessi o comunque qualcosa di convenzionale?

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Un altro esempio noto è la missione dello Space Shuttle Atlantis, la STS-37 oppure la missione STS 121 del luglio 2006, durante le quali vennero filmati e fotografati strane sfere e “velivoli”.
Così come il video emerso dalla missione della NASA STS-48 del Discovery Space Shuttle nel 1991.


Manovre impossibili, comportamenti “intelligenti” con cambiamenti di direzione repentini e ripetuti: ma veramente vogliamo negare l’evidenza?

In merito all’avvistamento di Samantha Cristoforetti, il Centro Ufologico Mediterraneo ha dichiarato che “verosimilmente” potrebbe trattarsi di un UFO, senza assolutamente escludere altre possibilità.
Al contrario, i cosiddetti “scettici” escludono a priori  ogni altro tipo di spiegazione al di fuori di quella “convenzionale”.

A nostro avviso è l’ennessimo esempio di come sia diventato “facile” nascondere le verità sotto agli occhi tutti, semplicemente minimizzando o ridicolizzando eventi reali.


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Autore dell'articolo: Admin

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